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Termovalorizzatore di Montale, il Comitato per il Sì replica ai comitati del No

Il Comitato per il Sì contesta i dati sulla mortalità presentati dal comitato "Io nonCISto" nell'assemblea del 30 settembre e chiede trasparenza sulle fonti.

Veduta di Montale
Foto Patrizio Venturi / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Il Comitato per il Sì al termovalorizzatore replica alle accuse mosse nell'assemblea pubblica del 30 settembre del comitato Io nonCISto
  • Chiede di conoscere le fonti dei dati su eccesso di mortalità e tumori citati dai comitati contrari all'impianto
  • Il dibattito si inserisce nel confronto in corso a Montale sul futuro dell'impianto di via Tobagi, oggetto da anni di proteste e richieste di chiusura

Il Comitato per il Sì al termovalorizzatore di Montale è intervenuto per contestare i toni e i contenuti dell'assemblea pubblica organizzata lo scorso 30 settembre dal comitato "Io nonCISto", uno dei gruppi che da anni si batte per la chiusura dell'impianto di via Tobagi.

In una nota diffusa nei giorni scorsi, il Comitato per il Sì sostiene che con quell'assemblea sia partita "la campagna di disinformazione finalizzata a presentare i termovalorizzatori, normalissimi impianti industriali, come dei mostri assassini". Il gruppo favorevole all'impianto osserva che le accuse si accompagnano a numeri di morti e malattie, e si chiede perché non vengano citate le fonti, da dove escono questi numeri.

Nella nota si entra nel merito dei dati diffusi dai comitati contrari, che parlerebbero di un eccesso di mortalità significativo nel periodo analizzato rispetto alla media provinciale e regionale, con un incremento di patologie tumorali anche tra gli under 50. Il Comitato per il Sì si domanda inoltre come si possa affermare che ci sia un rapporto di causa effetto tra la presenza di un impianto di termovalorizzazione e l'incidenza di patologie tumorali e le morti per tumore, e chiede che i "detrattori" degli impianti indichino le fonti da cui provengono i numeri citati.

Un confronto che dura da mesi

Il Comitato per il Sì è nato ad agosto per iniziativa di Italia Viva e Casa Riformista, con l'obiettivo dichiarato di sostenere un progetto di rinnovamento dell'impianto, ritenuto da questo fronte strategico per il territorio e utile anche sul piano occupazionale. Sul fronte opposto operano da anni i comitati "NonCIStiamo" e "Io nonCISto", che chiedono invece la dismissione dell'impianto, la bonifica dell'area e una riconversione a piattaforma per riparazione, riuso e riciclo dei materiali.

Il tema della salute resta al centro dello scontro: i comitati contrari richiamano da tempo indagini epidemiologiche condotte sul territorio di Agliana e Montale, mentre il fronte favorevole all'impianto chiede che i dati citati nelle assemblee pubbliche vengano resi verificabili. Il confronto tra le due posizioni, destinato a proseguire nelle prossime settimane, si inserisce nel percorso avviato dal Comune di Montale per una consultazione pubblica sul futuro del termovalorizzatore.

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