Ragazzi appesi al bus in corsa a Pistoia, i sindacati chiedono un protocollo sicurezza
Due giovani aggrappati al retro di un autobus diretto a San Marcello Pistoiese. I sindacati chiedono un protocollo sulla sicurezza del Tpl.

- Episodio avvenuto venerdì 2 ottobre in via di Porta al Borgo a Pistoia
- Due ragazzi aggrappati al retro di un bus diretto a San Marcello Pistoiese durante la marcia
- FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti, FAISA-CISAL e UGL Autoferrotranvieri chiedono un protocollo sulla sicurezza del Tpl
- Richiesto anche un tavolo permanente tra enti, forze dell'ordine e azienda di trasporto
PISTOIA – Un episodio di bus surfing, la pratica di aggrapparsi a un veicolo in movimento, ha riacceso l'attenzione sulla sicurezza del trasporto pubblico locale nel pistoiese. È accaduto venerdì 2 ottobre in via di Porta al Borgo, a Pistoia, durante la corsa delle 19:16 diretta a San Marcello Pistoiese: due ragazzi si sono aggrappati al retro dell'autobus, restando appesi alla carrozzeria anche mentre il mezzo era in marcia.
A denunciare l'accaduto sono le segreterie territoriali di Pistoia di FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti, FAISA-CISAL e UGL Autoferrotranvieri, che parlano di un episodio grave e sottolineano come la scena sia stata ripresa in diversi video circolati sui social e ripresi anche dagli organi di informazione. Secondo i sindacati, si tratta di comportamenti che "non possono più essere sottovalutati o derubricati a semplici episodi di goliardia o esuberanza giovanile", visti i rischi potenzialmente letali per l'incolumità dei ragazzi, per la sicurezza del conducente del mezzo – che procedeva totalmente ignaro di quanto stesse accadendo – e per tutti gli altri utenti della strada che seguivano l'autobus.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso solidarietà al conducente coinvolto e hanno rilanciato due richieste principali: sottoscrivere urgentemente un protocollo sulla sicurezza del trasporto pubblico locale, che definisca misure concrete e condivise a tutela di lavoratori e utenti, e istituire percorsi e tavoli di confronto continuativi tra enti locali, istituzioni, forze dell'ordine e azienda di trasporto, per monitorare con continuità le criticità del servizio nel bacino pistoiese.
Non è un caso isolato
L'episodio arriva a meno di un mese da un altro fatto che aveva scosso il settore: il 1° settembre un'autista della linea 8 di Autolinee Toscane era stata aggredita e ferita al capolinea. Anche in quell'occasione le stesse sigle sindacali avevano parlato di "atti di violenza inaccettabili, che mettono a repentaglio l'incolumità fisica e psicologica dei lavoratori e dei viaggiatori", chiedendo interventi immediati da parte di Autolinee Toscane e delle istituzioni. I due episodi, a distanza ravvicinata, alimentano ora la richiesta sindacale di un tavolo permanente sulla sicurezza del trasporto pubblico nel territorio pistoiese.



