Tari dehors, Confcommercio: "Fallito il confronto con il Comune di Pistoia"
Confcommercio Pistoia-Prato dichiara concluso senza accordo il confronto con il Comune sugli accertamenti Tari relativi ai dehors dal 2022 al 2025.

- Confcommercio Pistoia-Prato comunica il fallimento del confronto con l'amministrazione comunale sulla Tari dei dehors
- Gli accertamenti riguardano locali e ristoranti per le annualità dal 2022 al 2025
- L'associazione aveva avviato un censimento tra le imprese associate prima di cercare un'interlocuzione con il Comune
- Gli esercenti valuteranno come tutelare le proprie ragioni nelle sedi competenti, aprendo la strada a un possibile contenzioso legale
Si chiude senza un accordo il confronto avviato nelle scorse settimane tra ConfCom Pistoia-Prato e l'amministrazione comunale di Pistoia sulla vicenda degli accertamenti Tari relativi ai dehors su suolo pubblico, che ha coinvolto numerose attività di somministrazione della città. Lo comunica Confcommercio Pistoia-Prato, spiegando che gli accertamenti recapitati a diversi locali e ristoranti riguardano le annualità dal 2022 al 2025.
"Il nostro obiettivo era trovare una soluzione che garantisse il rispetto delle regole, ma che allo stesso tempo aiutasse le imprese a gestire un aggravio economico che è ricaduto sulle loro spalle", spiega l'associazione, che ricorda di essersi mossa da subito effettuando un censimento per comprendere la portata dell'impatto sulle imprese associate e successivamente cercando un'interlocuzione con il Comune, in un contesto già segnato dall'aumento dei costi energetici e dalla contrazione dei consumi.
A distanza di un mese, però, il percorso di confronto non ha portato ai risultati sperati. "Dobbiamo prendere atto che non è stato possibile arrivare a un punto di incontro. A nostro avviso non è stata colta fino in fondo la portata di un'operazione che coinvolge numerose imprese e annualità pregresse", dichiara Confcommercio, precisando che "nessuno mette in discussione che ciò che è dovuto, se dovuto, debba essere corrisposto", ma che si sarebbero potute individuare modalità diverse per evitare un contenzioso legale a Comune e imprese.
Gli esercenti, fa sapere l'associazione, valuteranno come tutelare le proprie ragioni nelle sedi competenti. "Ci saremmo aspettati dall'amministrazione una presa di posizione e un intervento più mirato, proprio alla luce dell'impatto che questa operazione rischia di avere sulle imprese", aggiunge Confcommercio, sottolineando che si tratta di attività che garantiscono ogni giorno servizi, occupazione e presidio dei centri urbani, e che per alcune di esse gli esborsi richiesti potrebbero tradursi in difficoltà concrete.
L'associazione conclude richiamando le prossime scadenze dei termini previsti dalla procedura e auspicando che si possa ancora trovare una soluzione sostenibile. "Questa vicenda rischia di porre su basi di conflitto, anziché di confronto e collaborazione, il rapporto tra l'amministrazione comunale e il sistema economico locale", è il passaggio finale della nota di Confcommercio Pistoia-Prato.


