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Faib Confesercenti Toscana: dopo lo sconto Eni, alcuni distributori restano senza carburante

Faib Confesercenti Toscana denuncia ritardi nelle forniture ai piccoli gestori della rete Eni dopo l'introduzione del tetto al prezzo di benzina e diesel.

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Foto Daniel Mietchen / Wikimedia Commons, CC0
In breve
  • Faib Confesercenti Toscana segnala difficoltà nei rifornimenti e casi di carburante esaurito negli impianti Eni
  • Secondo l'associazione le forniture privilegerebbero le reti con maggiori volumi, penalizzando i gestori più piccoli
  • Il presidente Federico Valacchi chiede a Eni un intervento urgente per garantire pari trattamento
  • La misura di Eni ha fissato un tetto di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il diesel dal 28 settembre

FAIB Confesercenti Toscana torna a denunciare criticità nella campagna di riduzione dei prezzi dei carburanti avviata da Eni, dopo le numerose segnalazioni arrivate dai gestori della rete regionale. L'associazione, che riunisce i benzinai aderenti a Confesercenti, fa sapere di aver ricevuto dai propri associati segnalazioni su difficoltà nei rifornimenti e, in alcuni casi, sul completo esaurimento del carburante disponibile negli impianti.

La misura di Eni, in vigore dal 28 settembre, ha fissato un tetto massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il diesel in circa 4mila stazioni Enilive su tutto il territorio nazionale, con l'obiettivo dichiarato di contenere il costo del pieno per gli automobilisti. L'iniziativa, che dovrebbe restare in vigore almeno un mese con possibile proroga, ha però prodotto in alcuni casi code e code e carenze di prodotto, come segnalato anche a Firenze nei giorni scorsi.

Secondo quanto riferito dagli associati FAIB, nelle forniture verrebbe data priorità alle reti e agli impianti con maggiori volumi di distribuzione, mentre i gestori di dimensioni più contenute si troverebbero ad affrontare ritardi o carenze nelle consegne.

«Se queste modalità operative vengono confermate siamo davanti a una situazione difficilmente accettabile. Non possono esistere gestori di serie A e gestori di serie B all'interno della stessa rete», afferma il presidente di Faib Confesercenti Toscana, Federico Valacchi, secondo cui il rischio è che chi vorrebbe vendere carburante non lo abbia materialmente a disposizione.

Per l'associazione, un gestore che rimane senza prodotto subisce un danno che va oltre la mancata vendita: perde fatturato e rapporto con la clientela, oltre a un danno reputazionale per una situazione su cui non ha potere di intervento. «Il cittadino arriva alla stazione di servizio, trova la pompa chiusa e inevitabilmente si rivolge al gestore per avere spiegazioni», sottolinea Valacchi, ricordando che le strategie commerciali e l'ordine dei rifornimenti sono decisioni della compagnia.

«Una campagna nazionale sul prezzo richiede una capacità altrettanto nazionale di garantirne l'applicazione», conclude Valacchi, chiedendo a Eni di garantire il carburante necessario in tutti gli impianti senza privilegiare le realtà maggiori.

FAIB Confesercenti Toscana fa sapere che continuerà a raccogliere le segnalazioni degli associati e chiede alla compagnia un intervento urgente per ripristinare condizioni di regolarità nelle forniture e pari trattamento tra i gestori della rete.

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