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Pistoia punta su un asse strategico con Firenze, Bologna e la montagna

La vicesindaca Stefania Nesi illustra il piano di area vasta su ferrovie, tramvia e collegamenti con Bologna per rilanciare Pistoia e la sua montagna.

Pistoia punta su un asse strategico con Firenze, Bologna e la montagna
Foto Daniel Mietchen / Wikimedia Commons, CC0
In breve
  • La vicesindaca Nesi propone una visione di 'area vasta' che collega Pistoia a Firenze, Lucca e Bologna
  • Al centro il potenziamento della linea Pistoia-Firenze e l'ipotesi di prolungamento della tramvia
  • Allo studio un raccordo diretto Pracchia-Firenze per rilanciare la montagna pistoiese
  • Confermato l'intervento su raccordo stradale Sant'Agostino-casello di Badia nel piano strutturale

PISTOIA – Una visione di "area vasta" che superi i confini comunali e rilanci i collegamenti di Pistoia con Firenze, Lucca e, soprattutto, con Bologna. È la strategia illustrata dalla vicesindaca Stefania Nesi, che nella giunta guidata dal sindaco Giovanni Capecchi ha le deleghe alle politiche strategiche di area vasta, alle attività produttive e allo sviluppo economico sostenibile, oltre alla progettazione europea.

Secondo Nesi, Pistoia non avrà mai nessun ruolo se gioca questa partita da sola, e immaginare una direttrice che la leghi alla costa deve essere necessariamente un argomento da affrontare in chiave di area vasta. La vicesindaca ha spiegato che il Comune sta lavorando a uno studio interno, condotto con la Regione Toscana e con le direzioni regionali di RFI e Trenitalia, per quantificare i flussi di pendolari e studenti sulla direttrice Firenze-Pistoia-Lucca, in vista delle opportunità legate alla futura stazione fiorentina di Belfiore e al nodo di Firenze Circondaria.

Sul fronte della montagna pistoiese, l'amministrazione punta a un collegamento diretto tra Pracchia e Bologna, con l'obiettivo dichiarato di raggiungere Firenze da Pracchia in circa un'ora e venti di treno, per favorire non solo il turismo ma anche una nuova residenzialità nelle aree collinari e montane. Il progetto si inserisce nel contesto della ferrovia Porrettana, linea lunga 99 km che collega Bologna a Pistoia transitando per Porretta Terme, su cui negli ultimi mesi sono già stati registrati alcuni incrementi di corse e un aggiustamento delle coincidenze verso Bologna.

Per quanto riguarda la mobilità su gomma, Nesi ha confermato che il piano strutturale del Comune prevede ora un tracciato unificato tra il futuro casello autostradale di Badia e il raccordo verso la variante Montalese, dopo che un precedente disallineamento tra i tracciati di Provincia e Comune è stato superato. Il piano operativo, sul quale sono arrivate circa venti osservazioni durante la discussione del piano strutturale, dovrà ora definire i dettagli dell'infrastruttura, considerata prioritaria dalle categorie economiche del territorio.

Nesi ha inoltre sottolineato la necessità di affiancare al potenziamento ferroviario un sistema di trasporto su gomma integrato, per garantire collegamenti efficaci tra le stazioni e le aree montane non direttamente servite dai treni, sia per i lavoratori sia per gli studenti pendolari verso Firenze.

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