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Montagna Pistoiese, bilancio positivo per "Abitare i margini" di Anci Toscana

Tra Campo Tizzoro e Cutigliano l'iniziativa di Anci Toscana ha lanciato la Scuola di Scrittura dell'Appennino, nel quadro di Pistoia Capitale del Libro 2026.

Montagna Pistoiese, bilancio positivo per "Abitare i margini" di Anci Toscana
Foto Fluctuat / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Evento svoltosi tra Campo Tizzoro e Cutigliano con amministratori, giovani, studiosi ed esperti
  • Lanciata la Scuola di Scrittura dell'Appennino, parte della Scuola di Montagna
  • Promossa da Anci Toscana con Fondazione Caript, Comune di San Marcello Piteglio, Gal MontagnAppennino, Donzelli Editore e Riabitare l'Italia
  • Avviato anche il Laboratorio delle Politiche pubbliche per le aree interne coordinato da Anci Toscana

Si è chiusa con un bilancio positivo l'iniziativa "Abitare i margini. Paesi, comunità, nuove forme di vita", che nei giorni scorsi ha riunito sulla Montagna Pistoiese, tra Campo Tizzoro e Cutigliano, amministratori, giovani, studiosi ed esperti per discutere del futuro delle aree interne e montane. A promuoverla è stata Anci Toscana, con il supporto di Fondazione Caript e del Comune di San Marcello Piteglio, in partenariato con Gal MontagnAppennino, Donzelli Editore e Associazione Riabitare l'Italia, nel quadro di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026.

L'evento ha segnato anche il momento di lancio della Scuola di Scrittura dell'Appennino, che nasce all'interno della Scuola di Montagna, il percorso di alta formazione promosso da Anci Toscana e dal Gal MontagnAppennino e sostenuto dal bando Stai della Chiesa Valdese e dalla stessa Fondazione Caript.

«Questa esperienza si colloca nell'ambito del progetto della Scuola di Montagna, partita ormai da un anno, che cerca di portare sul territorio competenze nuove e al tempo stesso far emergere il patrimonio di risorse della montagna, ancora tutto da scoprire e raccontare», ha dichiarato Marina Lauri, responsabile del settore montagna e aree interne di Anci Toscana e presidente del Gal MontagnAppennino, aggiungendo che l'obiettivo è «attraverso la cultura, conoscenza dei luoghi e la socialità, riportare l'attenzione su queste aree».

Per Luca Marmo, presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Pistoiese e sindaco di San Marcello Piteglio, «questa due giorni ha fatto dello scrivere di montagna e in montagna lo strumento per scardinare un sistema fatto di mille complessità», con l'obiettivo di costruire «strategie di comunità capaci di rovesciare una tendenza» legata al modello di sviluppo del secondo dopoguerra.

Durante i lavori è stato presentato anche il Laboratorio delle Politiche pubbliche per le aree interne, che sarà coordinato da Anci Toscana con il contributo di partner istituzionali, per elaborare politiche più vicine ai bisogni dei territori montani attraverso il confronto con le amministrazioni locali.

L'iniziativa ha coinvolto anche l'Istituto comprensivo di San Marcello Piteglio, con studenti impegnati in un progetto di comunicazione tramite la radio scolastica e in un'esperienza di alternanza scuola-lavoro per l'accoglienza dei partecipanti. Tra gli ospiti anche lo scrittore e antropologo Vito Teti e lo storico Alessandro Portelli, che hanno guidato i laboratori di scrittura dedicati alle comunità e al futuro dell'Appennino.

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