giovedì 8 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 13:02 · 16 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Pistoia
Politica · Pescia

Pescia, nuovo sgombero per i tassisti della stazione: Pescia Cambia chiede chiarimenti

Il gruppo consiliare Pescia Cambia chiede al sindaco di spiegare la nuova richiesta di sgombero del locale dei tassisti alla stazione di Pescia.

Stazione di Pescia
Foto kajikawa / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • Il Comune di Pescia ha comunicato il 19 agosto 2026 la necessità di liberare il locale usato dai tassisti alla stazione ferroviaria
  • A giugno il sindaco aveva pubblicamente rassicurato che i tassisti sarebbero rimasti nella loro sede
  • Il gruppo consiliare Pescia Cambia, con Oreste Giurlani, ha inviato una lettera urgente al sindaco e agli uffici comunali
  • L'opposizione chiede di garantire prima la continuità del servizio taxi e poi affrontare le questioni amministrative sui locali

La vicenda dei tassisti della stazione ferroviaria di Pescia torna al centro del confronto politico cittadino. Dopo le rassicurazioni arrivate dal sindaco lo scorso giugno, quando sembrava scongiurata l'ipotesi di sgombero, il Comune ha nuovamente comunicato agli operatori la necessità di liberare e riconsegnare il locale utilizzato come sede del servizio taxi.

A sollevare la questione sono Oreste Giurlani e il gruppo consiliare Pescia Cambia, che hanno inviato una lettera urgente al sindaco e agli uffici comunali per chiedere chiarimenti su quanto accaduto negli ultimi mesi e sulla soluzione che l'amministrazione intende adottare per garantire la continuità del servizio.

Secondo quanto ricostruito dal gruppo di opposizione, la prima comunicazione di sgombero risale a prima di giugno, quando il sindaco era intervenuto pubblicamente per rassicurare gli operatori e la cittadinanza, garantendo la permanenza dei tassisti nella loro sede. La situazione sembrava quindi risolta, ma la nuova comunicazione del Comune, datata 19 agosto, avrebbe riaperto la questione, confermando la necessità di liberare i locali.

Pescia Cambia chiede quindi di sapere cosa sia accaduto tra giugno e agosto, quali atti siano stati compiuti per dare seguito alle rassicurazioni del sindaco e quale soluzione sia stata individuata per assicurare la presenza del servizio taxi alla stazione.

Il valore del servizio per il territorio

Per il gruppo consiliare la questione non riguarda solo la disponibilità di un locale, ma il mantenimento di un servizio che considerano essenziale per la mobilità cittadina. I tassisti garantirebbero infatti collegamenti quotidiani con l'ospedale SS. Cosma e Damiano, con le strutture ricettive, con Collodi e il sistema turistico legato a Pinocchio, oltre che con il centro cittadino, le frazioni e la montagna, rappresentando un punto di riferimento per pendolari, studenti, anziani, lavoratori e turisti in arrivo a Pescia in treno.

La richiesta è di convocare rapidamente gli operatori e individuare una soluzione stabile prima della riconsegna del locale. Pescia Cambia chiede inoltre chiarezza sul futuro complessivo della stazione come polo di mobilità e servizi, ricordando il parcheggio gratuito per gli utenti della ferrovia, il terminal bus previsto nell'ambito dell'integrazione ferro-gomma, gli spazi per il servizio taxi e le convenzioni con Ferrovie/Rfi, di cui si segnala il mancato rinnovo.

La posizione del gruppo si riassume in una richiesta di priorità: prima garantire il servizio taxi, poi affrontare le questioni amministrative relative ai locali.

Leggi anche