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Saldi invernali 2027, Confesercenti chiede di posticiparli a fine gennaio

Fismo Confesercenti Toscana chiede alla Regione di spostare l'avvio dei saldi invernali 2027 dal 2 al fine gennaio, per sostenere i negozi di vicinato.

Saldi invernali 2027, Confesercenti chiede di posticiparli a fine gennaio
Immagine generata con IA
In breve
  • Il presidente regionale Fismo Confesercenti Toscana Marco Rossi ha scritto alla Regione Toscana
  • La richiesta: spostare l'avvio dei saldi invernali 2027 dal 2 gennaio alla fine del mese
  • Tra il 2000 e il 2025 i negozi di abbigliamento e calzature in Italia sono calati del 16%
  • Fismo Confesercenti nazionale ha depositato una petizione alla Camera dei Deputati

Posticipare l'avvio dei saldi invernali 2027 dal 2 gennaio alla fine del mese: è la richiesta formale che il presidente regionale di Fismo Confesercenti Toscana, Marco Rossi, ha rivolto alla Regione Toscana. Rossi ha scritto una lettera all'assessore al Commercio e Turismo, Leonardo Marras, chiedendo anche un incontro per discutere la questione.

L'associazione, che rappresenta gli esercenti del settore moda, sostiene così a livello regionale una proposta già avanzata a livello nazionale dalla Federazione del settore moda (Fismo), che ha lanciato una petizione ufficiale depositata alla Camera dei Deputati per chiedere la revisione del calendario delle vendite di fine stagione.

Un commercio in difficoltà

Secondo l'analisi diffusa da Fismo Confesercenti, negli ultimi vent'anni la quota di spesa delle famiglie destinata ad abbigliamento e calzature si è progressivamente ridotta, mentre sono cresciuti gli acquisti online e la pressione delle campagne promozionali. Nello stesso periodo, tra il 2000 e il 2025, in Italia i negozi di abbigliamento, calzature e prodotti tessili sono diminuiti complessivamente del 16%, con oltre 24 mila attività chiuse. A complicare il quadro, secondo l'associazione, contribuiscono anche i cambiamenti climatici: temperature più alte nei mesi autunnali e invernali ritardano l'acquisto dei capi stagionali, riducendo ulteriormente il periodo in cui i negozi possono vendere le nuove collezioni a prezzo pieno.

"I saldi devono tornare ad essere realmente vendite di fine stagione", ha dichiarato Rossi, sottolineando che iniziare il 2 gennaio significa mettere in saldo prodotti commercializzati per poche settimane, con un impatto sui margini delle piccole attività.

Le altre richieste

Oltre al calendario dei saldi, Fismo propone anche la detassazione delle rimanenze di magazzino, una maggiore regolamentazione delle campagne promozionali e interventi per riequilibrare la concorrenza con le grandi piattaforme digitali. "Ogni negozio che chiude non rappresenta soltanto la perdita di un'impresa, ma un ulteriore passo verso la desertificazione commerciale delle nostre città e dei nostri centri storici", ha concluso Rossi.

Al momento la data di avvio dei saldi invernali 2027 resta fissata al 2 gennaio, in attesa di eventuali decisioni della Regione Toscana sulla richiesta di modifica.

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