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Crisi aziendali, la Regione Toscana presenta una legge ad hoc

La Regione Toscana presenta una proposta di legge sulle crisi aziendali con un fondo da 10 milioni di euro per la ricollocazione dei lavoratori.

Crisi aziendali, la Regione Toscana presenta una legge ad hoc
Foto Sintagma333 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Prima legge regionale italiana dedicata alla gestione delle crisi aziendali
  • Istituito un Fondo regionale per le emergenze occupazionali da circa 10 milioni di euro
  • Tutele estese anche a stagionali, precari e lavoratori dell'indotto
  • In Toscana attualmente 20 vertenze aperte per 7.350 lavoratori coinvolti

La Regione Toscana ha presentato una proposta di legge dedicata interamente alla gestione e alla prevenzione delle crisi aziendali, con l'obiettivo di mettere a sistema gli strumenti sviluppati negli ultimi anni per affrontare le vertenze sul lavoro. Il testo è stato illustrato lunedì 5 ottobre a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, prima del passaggio in giunta regionale e della successiva trasmissione al Consiglio regionale.

La proposta di legge sarà al centro di una conferenza stampa nel corso della quale il presidente Eugenio Giani e l'assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi, l'assessore all'economia Leonardo Marras e il consigliere del presidente per il lavoro Valerio Fabiani, illustreranno in dettaglio obiettivi e contenuti del nuovo testo. Secondo quanto diffuso da Toscana Notizie, si tratta di un'iniziativa inedita nel panorama legislativo regionale italiano, elaborata con il contributo delle parti sociali.

Il nuovo fondo e le tutele per l'indotto

Tra i principali strumenti previsti dal provvedimento c'è l'istituzione di un fondo regionale per le emergenze occupazionali. Il perno normativo è rappresentato dal nuovo Fondo regionale per le emergenze occupazionali, destinato a finanziare la ricollocazione dei dipendenti coinvolti nelle crisi. Le risorse stanziate ammontano attualmente a circa 10 milioni di euro, secondo quanto precisato dall'assessore Lenzi.

La legge amplia il raggio d'azione delle tutele, garantendo la presa in carico non solo del personale diretto, ma anche dei lavoratori stagionali, dei precari e degli addetti dell'indotto. Sul piano operativo, l'Agenzia regionale per il lavoro (Arti) avrà il compito di strutturare servizi mirati, sfruttando la leva della formazione per evitare gli esuberi e non disperdere le competenze collettive acquisite dai lavoratori.

Il provvedimento punta anche sulla prevenzione, con il potenziamento del monitoraggio permanente delle imprese in difficoltà, e sul rilancio dei siti produttivi: il testo promuove anche il cosiddetto workers buyout, ovvero il salvataggio e la rigenerazione dell'impresa attraverso l'acquisto da parte degli stessi dipendenti, e rafforza le attività di ricerca di nuovi investitori per i siti produttivi dismessi.

I numeri delle vertenze in Toscana

La Regione fa inoltre il punto sulle vertenze in corso attraverso l'Unità di Crisi Lavoro, la struttura tecnica che affianca la giunta nei tavoli di salvaguardia dal 2011. Dall'inizio dell'attuale legislatura sono stati 62 i casi risolti positivamente, a tutela di 7.500 lavoratori, mentre sono attualmente 20 le crisi aziendali aperte o di recente convocazione, che coinvolgono complessivamente 7.350 lavoratori tra diretti e indotto. A questi si aggiungono 7 vertenze "in transizione" per 720 lavoratori e 24 tavoli di monitoraggio preventivo che riguardano oltre 6mila persone.

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