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Pescia, premiato in Sudafrica lo studio sulla colonscopia per anziani

La Gastroenterologia di Pescia, capofila dello studio multicentrico Platone, premiata a Città del Capo per una ricerca su colonscopia e pazienti anziani.

Pescia, premiato in Sudafrica lo studio sulla colonscopia per anziani
Foto Sailko / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Lo studio Platone ha ricevuto il "Glaciomar Machado Distinguished Abstract Award" al congresso Endo 2026 di Città del Capo
  • Coordinato dalla Gastroenterologia dell'ospedale Ss. Cosma e Damiano di Pescia (Ausl Toscana centro), capofila del progetto
  • Ha coinvolto 300 pazienti anziani confrontando una preparazione intestinale da 1 litro con quella standard da 2 litri per la colonscopia
  • Hanno partecipato anche Cro di Aviano, Asst Sette Laghi di Varese e la Gastroenterologia di Firenze dell'Ausl Toscana centro

Pescia - Uno studio coordinato dalla Gastroenterologia dell'ospedale Ss. Cosma e Damiano di Pescia è stato premiato nei giorni scorsi a Città del Capo, in Sudafrica, durante la cerimonia d'apertura del congresso internazionale Endo 2026 della World Endoscopy Organization. Lo rende noto l'Ausl Toscana centro.

Il lavoro, denominato Platone (acronimo di PEG bowel preparation in elderly outpatients), è stato selezionato tra i tre migliori contributi scientifici a livello mondiale, ricevendo il "Glaciomar Machado Distinguished Abstract Award".

Il problema della preparazione intestinale negli anziani

Lo studio, promosso dall'Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri (Aigo), ha affrontato uno degli ostacoli principali alla prevenzione del tumore al colon: la difficoltà, per i pazienti anziani, di assumere grandi quantità di liquidi per la pulizia intestinale prima dell'esame. La ricerca ha messo a confronto una preparazione a basso volume, da un litro, con quella standard da due litri, su un campione di 300 pazienti anziani trattati a livello ambulatoriale.

Secondo quanto riferito dal dottor Paolo Montalto, direttore della Gastroenterologia di Pescia e presidente eletto di Aigo, il regime da un litro si è dimostrato non solo paragonabile a quello tradizionale, ma superiore in termini di pulizia efficace e capacità di individuare le lesioni. "Semplificare la procedura per i pazienti anziani non è solo una questione di comfort, ma un requisito fondamentale per la sicurezza e l'efficacia clinica", ha dichiarato Montalto a margine della presentazione, sottolineando che oggi si registra una preparazione inadeguata in media nel 20% dei casi. "I nostri dati confermano che ridurre il volume del preparato aiuta a superare le barriere di aderenza, garantendo al medico una visibilità migliore e, di conseguenza, una diagnosi più accurata", ha concluso.

I centri coinvolti

Al progetto, coordinato dalla Gastroenterologia Pistoia-Prato diretta dal dottor Mario Lombardi, hanno contribuito la Gastroenterologia oncologica del Cro di Aviano, diretta dal professor Renato Cannizzaro, la Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell'Asst Sette Laghi di Varese, con il direttore dottor Sergio Segato, e la Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Firenze dell'Ausl Toscana centro, diretta dal dottor Ottaviano Tarantino. Lo studio è stato condotto con un protocollo "in cieco", in cui l'endoscopista non conosceva il tipo di preparazione assunta dal paziente.

Fonte: ASL Toscana centro

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