Pistoia, tentato omicidio dell'ex fidanzata: condannato a 6 anni
Il tribunale di Pistoia ha condannato un 25enne per aver fatto uscire di strada l'auto guidata dall'ex fidanzata minorenne il 2 settembre 2025.

- Condanna a 6 anni di reclusione pronunciata il 14 luglio scorso dal tribunale di Pistoia
- Il reato è stato riqualificato da stalking e lesioni aggravate a tentato omicidio
- L'episodio risale al 2 settembre 2025, dopo mesi di minacce successive alla fine della relazione
- Per il giudice il gesto fu compiuto con volontà di uccidere
Un uomo di 25 anni è stato condannato a sei anni di reclusione dal tribunale di Pistoia per aver fatto uscire di strada la microcar guidata dalla sua ex fidanzata, all'epoca dei fatti ancora minorenne. La sentenza, pronunciata il 14 luglio scorso, ha modificato l'impostazione accusatoria iniziale: il reato contestato non è più quello di stalking e lesioni aggravate, ma di tentato omicidio.
La ricostruzione dei fatti
Secondo quanto stabilito dal tribunale, l'episodio centrale del procedimento risale al 2 settembre 2025. L'uomo avrebbe sterzato violentemente il volante dell'auto condotta dalla ragazza con l'obiettivo di provocarne il ribaltamento, pronunciando la frase "se non mi ami allora moriamo tutti". Nelle motivazioni della sentenza il gesto viene definito come compiuto con "volontà di uccidere", elemento che ha portato i giudici a escludere la qualificazione come semplici lesioni e a orientarsi verso il tentato omicidio.
I fatti contestati complessivamente coprono i mesi di giugno e settembre 2025, un arco di tempo successivo alla decisione della giovane di interrompere la relazione. Secondo la ricostruzione emersa nel processo, dopo la rottura l'uomo avrebbe iniziato a contattare ripetutamente l'ex fidanzata tramite messaggi e telefonate, alternando minacce a ricatti di tipo emotivo, compresi riferimenti ad atti di autolesionismo. L'episodio dell'auto si sarebbe verificato quando la ragazza aveva accettato un ultimo incontro chiarificatore con il giovane, durante il quale si è verificata l'uscita di strada del veicolo.
La riqualificazione del reato
Il pubblico ministero aveva inizialmente chiesto una condanna a due anni e otto mesi, basata sull'ipotesi di stalking e lesioni aggravate. Il tribunale ha invece ritenuto che la condotta fosse riconducibile al più grave reato di tentato omicidio, portando la pena a sei anni di reclusione.
Il procedimento ha riguardato una vicenda di violenza nelle relazioni affettive tra giovani, con elementi che vanno dalle molestie reiterate fino all'episodio che ha coinvolto direttamente l'incolumità fisica della vittima. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle motivazioni integrali della sentenza né su eventuali ricorsi in appello.



