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Pistoia, il "Giardino di Benedetta" diventa progetto pilota per disabili in case popolari

Alla Fondazione MAIC parte un percorso di otto settimane per cinque adulti con disabilità complesse residenti nell'edilizia popolare, finanziato da SPES con 5mila euro.

Via Nazionale Pracchia, Pistoia, Italy August 17, 2019
Foto d'archivio · Foto Giorgio Galeotti / Wikimedia Commons, CC BY 4.0
In breve
  • Presentazione in conferenza stampa con Fondazione MAIC, SPES e assessore comunale Sandro Giannessi

PISTOIA – Un percorso educativo e riabilitativo sperimentale che unisce il tema della casa a quello della salute prende il via nel "Giardino di Benedetta", lo spazio verde terapeutico della Fondazione MAIC. Il progetto, nato dalla collaborazione tra la Fondazione e SPES, la società che gestisce il patrimonio di edilizia popolare per i comuni della provincia, prevede che per otto settimane cinque adulti con disabilità complesse, residenti in alloggi di edilizia residenziale pubblica, vengano ospitati nel giardino per attività di orticoltura, arte e rilassamento nel verde.

L'iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa nell'aula magna della Fondazione MAIC, alla quale hanno partecipato il presidente della Fondazione Don Diego Maria Pancaldo, il direttore generale Alessio Poli, la neurologa e vice direttrice sanitaria Ilaria Romani, il presidente di SPES Riccardo Sensi e l'assessore comunale alle politiche di inclusione sociale Sandro Giannessi.

Le attività si svolgeranno il sabato, giorno in cui il servizio diurno della struttura è chiuso, configurandosi come attività aggiuntiva rispetto all'ordinaria offerta dell'ente. SPES ha destinato un finanziamento di 5mila euro al progetto.

"La scintilla per questo progetto è venuta a me e ad Alessio Poli, direttore della MAIC", ha spiegato il presidente di SPES Riccardo Sensi, sottolineando che l'idea nasce dalla difficoltà di affrontare la quotidianità quando una disabilità si somma a una condizione economica fragile, in contesti come l'edilizia popolare dove spesso mancano spazi verdi dedicati.

Il presidente della Fondazione, Don Diego Pancaldo, ha definito l'iniziativa un modo per onorare la memoria di Benedetta Giovannelli, giovane volontaria a cui è intitolato il giardino, inaugurato lo scorso giugno e progettato dall'architetto Gianluca Giovannelli e dal paesaggista Andrea Mati. Lo spazio comprende nicchie verdi per persone con disturbi dello spettro autistico, orti rialzati accessibili anche in carrozzina e un'aiuola di condivisione, ed è aperto alla cittadinanza come luogo di cura e incontro.

La dottoressa Ilaria Romani ha spiegato che l'esperienza nel verde sarà affiancata da laboratori artistici di pittura, poesia e ricamo, per offrire una risposta riabilitativa completa a chi vive in contesti privi di spazi naturali. L'assessore Sandro Giannessi ha annunciato l'intenzione di estendere in futuro l'esperienza anche ad altre zone della città.

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