Pistoia, bus scolastici: 70 segnalazioni di disservizi in tre settimane
In Consiglio regionale l'assessore Boni risponde su disagi nel trasporto pubblico locale: coinvolte le linee 73, 63 e 703.

- Sindacati chiedono corse adeguate e maggiore sicurezza per lavoratori e passeggeri
PISTOIA - Settanta segnalazioni di disservizi in poco più di tre settimane. È il dato emerso in Consiglio regionale durante la risposta dell'assessore alla Mobilità Filippo Boni all'interrogazione presentata dai consiglieri Alessandro Capecchi e Vittorio Fantozzi sui disagi nel trasporto pubblico locale della provincia di Pistoia, registrati a partire dal 15 settembre 2026.
Le criticità maggiori riguardano le linee 73, 63 e 703, oltre ai collegamenti tra Pescia, Lamporecchio, Larciano e Montecatini. Disagi vengono segnalati anche lungo via Fiorentina e nelle frazioni a sud del capoluogo, dove secondo le segnalazioni gli autobus arrivano spesso già pieni, costringendo molti studenti a restare a terra.
Le due versioni a confronto
Secondo quanto riferito dalla Regione, i disservizi sarebbero da attribuire principalmente agli orari ancora provvisori e non omogenei adottati dagli istituti scolastici, piuttosto che a corse effettivamente non effettuate. Una lettura che il consigliere Capecchi contesta, sostenendo invece che il problema risieda in un numero insufficiente di autobus a disposizione, con pesanti ricadute sulle famiglie, spesso costrette ad accompagnare personalmente i figli a scuola per sopperire alle carenze del servizio.
La mobilitazione sindacale
Sul fronte sindacale, CGIL, CISL, UIL, CISAL e UGL chiedono soluzioni immediate, con l'attivazione di corse adeguate alle esigenze reali e maggiori garanzie per la sicurezza sia dei lavoratori del trasporto pubblico sia dei passeggeri. In parallelo, il Comune e le organizzazioni sindacali stanno lavorando alla definizione di un protocollo per affrontare altre criticità collegate al servizio scolastico: la calca che si forma alle fermate negli orari di punta, l'aumento del traffico nelle zone interessate e la sosta selvaggia che spesso ostacola il passaggio e le manovre degli autobus lungo le strade cittadine.
La situazione resta dunque aperta, con posizioni divergenti tra Regione e opposizione sulle cause dei disagi, mentre proseguono i tavoli di confronto tra amministrazione comunale e parti sociali per individuare soluzioni condivise in vista della piena entrata a regime dell'anno scolastico.



