Pieve a Nievole, aggredirono un operaio per rapinarlo: arrestati due uomini
I Carabinieri di Montecatini hanno arrestato un tunisino di 35 anni e un senegalese di 36 per l'aggressione a un operaio del 12 agosto scorso.

- Arrestati un cittadino tunisino di 35 anni e uno senegalese di 36 anni dai Carabinieri di Montecatini
- I fatti risalgono al 12 agosto, alba, in via Toselli a Pieve a Nievole
- La vittima, un operaio 58enne, fu colpita alla nuca con un coccio di bottiglia e riportò lesioni guaribili in 7 giorni
- Il secondo arresto è avvenuto grazie al riconoscimento da parte di una carabiniera libera dal servizio
I Carabinieri della Compagnia di Montecatini Terme hanno arrestato due uomini ritenuti responsabili di una tentata rapina avvenuta lo scorso agosto a Pieve a Nievole. Si tratta di un cittadino tunisino di 35 anni e di un cittadino senegalese di 36 anni, disoccupato e privo di fissa dimora in Italia.
La dinamica dell'aggressione
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i fatti risalgono alle prime luci dell'alba del 12 agosto scorso, quando intorno alle ore 06 un operaio 58enne del luogo, mentre transitava a piedi lungo via Toselli per recarsi al lavoro, era stato vittima di una brutale aggressione. Avvicinato da due giovani stranieri che, dopo averlo spintonato contro il muro di un'abitazione, lo avevano colpito alla nuca utilizzando un coccio di bottiglia, nel tentativo di sottrargli il telefono cellulare e il portafogli. Solo la pronta reazione della vittima, le cui urla avevano intanto richiamato l'attenzione di alcuni residenti della zona, aveva costretto gli aggressori a darsi alla fuga senza mettere a segno la rapina. L'operaio aveva dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Pescia, riportando lesioni giudicate guaribili in sette giorni.
Le indagini e gli arresti
I Carabinieri hanno ricostruito la dinamica dell'aggressione soprattutto attraverso l'acquisizione e l'attenta analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell'area: dalle registrazioni sono emersi elementi determinanti per l'identificazione dei responsabili. Il primo indagato, il 35enne tunisino, è stato arrestato nella serata di mercoledì scorso. Il cerchio si è chiuso la sera successiva, quando intorno alle ore 22:30 è stato rintracciato e arrestato il presunto complice.
Secondo quanto riferito dal Comando dei Carabinieri, il secondo arresto ha un rilievo particolare: l'uomo è stato riconosciuto nel centro di Montecatini da una militare della Stazione locale, libera dal servizio in quel momento. Nella nota del Comando si sottolinea che l'episodio ha dimostrato "un elevato livello di attenzione e un lodevole attaccamento al dovere, prerogative essenziali dell'identità dell'Arma". Dalla carabiniera è partito l'allarme alla Radiomobile, che è potuta intervenire con tempestività procedendo al fermo.
Entrambi gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti nella Casa Circondariale di Pistoia, a disposizione del Gip e della Procura della Repubblica di Pistoia. Le accuse a loro carico dovranno essere confermate nelle fasi successive del procedimento giudiziario.




