Peste suina africana, Provincia e Comuni di Pistoia coordinano le misure di contenimento
In Prefettura a Pistoia incontro tra Provincia e Comuni sulle misure per contenere il focolaio di peste suina africana sul territorio.

- Attivo un numero dedicato per segnalare carcasse di cinghiali o suini morti
Si è svolto in Prefettura a Pistoia, giovedì scorso, un incontro di coordinamento tra la Provincia e i sindaci e assessori delegati di tutti i Comuni del territorio per fare il punto sulla situazione relativa alla Peste Suina Africana (PSA) e sulle misure necessarie a contenere il focolaio individuato in provincia. Lo comunica la Provincia di Pistoia.
Durante la riunione sono stati esaminati gli adempimenti amministrativi e organizzativi che riguardano Provincia e Comuni a seguito dell'evoluzione del quadro epidemiologico e della conseguente ridefinizione delle zone di restrizione, previste dalla normativa nazionale ed europea. È stata condivisa la consapevolezza della delicatezza della situazione per i possibili impatti sulla filiera suinicola e agroalimentare, con ricadute non solo economiche ma anche occupazionali, considerato il numero di aziende e posti di lavoro collegati al comparto.
Le misure nelle zone di restrizione
Nelle zone di restrizione, diversificate comune per comune, si applicano i protocolli sanitari per il contenimento della PSA, che comprendono il divieto di attività venatoria nei confronti del cinghiale e il rafforzamento della sorveglianza, con la ricerca attiva delle carcasse e l'obbligo di sottoporre a test tutti i cinghiali rinvenuti morti o abbattuti.
La Provincia ha chiesto ai Comuni la massima collaborazione nella diffusione delle informazioni e nel supporto alle attività di prevenzione, affinché cittadini, allevatori, operatori e frequentatori delle aree boschive rispettino le misure di biosicurezza previste dall'Allegato 2 dell'Ordinanza del Commissario straordinario alla PSA n. 4/2026.
La Provincia ricorda che la peste suina africana non si trasmette all'uomo e non comporta rischi per la salute delle persone, né interessa specie animali diverse dai suini e dai cinghiali, ma è un virus altamente contagioso e letale per questi animali, con possibili rilevanti conseguenze economiche per il comparto zootecnico.
"La collaborazione tra tutte le istituzioni e il senso di responsabilità dei cittadini rappresentano gli strumenti più efficaci per contenere la diffusione della PSA – ha dichiarato il consigliere provinciale Nicola Tesi – il sistema provinciale sta lavorando in modo coordinato per affrontare questa fase con la massima tempestività."
Informazioni utili
Si invitano i cittadini a segnalare il ritrovamento di carcasse di cinghiali o suini morti al numero 0573 306655, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20, a evitare contatti con animali selvatici vivi o morti, a disinfettare calzature e mezzi dopo la frequentazione di aree boschive e a rispettare le misure di biosicurezza negli allevamenti.
Fonte: Provincia di Pistoia



