Il Progetto Policoro compie 30 anni, convegno a Monsummano Terme
Nella Sala Parrocchiale di Cristo Redentore, a Le Case, celebrati i tre decenni dell'iniziativa della Cei per il lavoro giovanile.

- Il Progetto Policoro, nato nel 1995 da un'idea di don Mario Operti, ha celebrato i 30 anni con un convegno a Monsummano Terme
- L'iniziativa evolverà nel nuovo nome 'Generazione in Rete'
- In tre decenni ha formato oltre mille animatori di comunità e dato vita a centinaia di imprese e cooperative
- Il progetto è attivo nella Diocesi di Pistoia dal gennaio 2012, prima diocesi toscana ad aderirvi
Il Progetto Policoro, l'iniziativa della Chiesa italiana nata nel 1995 per sostenere l'occupazione giovanile, ha celebrato i trent'anni di attività con un convegno che si è tenuto nella Sala Parrocchiale della Parrocchia di Cristo Redentore, nella frazione di Le Case a Monsummano Terme.
Il progetto nacque da un'intuizione di don Mario Operti ed è promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana. L'iniziativa unisce pastorale sociale, carità e formazione, proponendo il lavoro non solo come fonte di reddito ma come fondamento di dignità e vocazione comunitaria.
Durante l'incontro è stata presentata l'evoluzione futura del progetto, che cambierà nome in "Generazione in Rete". In tre decenni di attività, l'iniziativa ha coinvolto centinaia di diocesi italiane, formando oltre mille animatori di comunità e dando vita a centinaia di imprese e cooperative, i cosiddetti "gesti concreti", capaci di generare occupazione reale e contrastare lo spopolamento delle aree più fragili. Tra le istituzioni maggiormente coinvolte figurano le scuole: il convegno ha citato come esempio di buon funzionamento l'Istituto Sismondi Pacinotti di Pescia.
Il radicamento a Pistoia
Il Progetto Policoro è attivo sul territorio pistoiese dal gennaio 2012, quando la Diocesi di Pistoia vi ha aderito diventando la prima diocesi toscana a farlo, come riporta il sito ufficiale della Diocesi. A livello locale il progetto si sviluppa attraverso un'équipe diocesana composta dai direttori degli uffici di pastorale sociale e del lavoro, di pastorale giovanile e della Caritas diocesana, affiancata da animatori di comunità e da un'équipe tecnica di figure professionali che supportano la realizzazione concreta delle idee imprenditoriali dei giovani.
L'obiettivo dichiarato dell'iniziativa, fin dalla sua nascita, è aiutare i giovani con un'idea imprenditoriale a trasformarla in impresa, cooperativa o attività lavorativa, mettendo in rete realtà ecclesiali, istituzionali e associative del territorio.



